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set 28

Venticinque cose su di me. Per cominciare.

Categoria: Varie, spigolature - Chiara Vitagliano

1. Sono nata il venerdi di Carnevale, nel ventre fescennino dell’inverno. Sarà per questo che adoro i coriandoli, i colori accesi e le stelle, filanti e non :D .
2. Amo gli animali, tutti indistintamente, con l’unica, insignificante eccezione per i topi di fogna. Quando avevo dieci anni, mio padre mi recitò “San Lorenzo” di Pascoli e io piansi un quarto d’ora sulla “cena dei suoi rondinini”. Una volta una mia ex collega di lavoro mi soprannominò San Francesco e per prendermi in giro diceva che io non scaccio i ragni da casa, li accompagno gentilmente alla porta.
3. Adoro i bambini e i bambini adorano me. Specie quelli più piccoli, perché, chissà mai per quale ragione, più crescono, più acquistano raziocinio e meno adorabile mi trovano. Certe volte penso che ho sbagliato mestiere: avrei dovuto fare la maestra d’asilo, o scuola dell’infanzia come si chiama oggi, ma poi rifletto e penso che probabilmente non ne avrei avuta la pazienza.
4. Sono pigra, incostante e distratta. Ma certe volte mi fisso su qualcosa e allora divento testarda come un mulo.
5. La molla che mi spinge è sempre e solo l’entusiasmo, peccato che poi mi manchi la costanza per applicarmi fino in fondo.
6. Adoro il mare e la montagna in uguale misura. Sarà per la mistura del mio sangue: per tre quarti partenopeo e per un quarto veneto montanaro. Anche se in effetti non adoro proprio tutte le montagne, ma solo le “mie” montagne, vale a dire le Dolomiti bellunesi. Mentre invece adoro tutto il mare nel suo complesso. E oltre il mare, il concetto stesso del mare (ho ripetuto mare e montagna tre volte all’interno dello stesso rigo, ma chi se ne frega! :D ).
7. La mia paura più grande, oltre a quella di restare sola, è diventare cieca. Ce l’ho da quando ero bambina e lessi per la prima volta il libro “Cuore”: c’era un brano in cui il maestro, per far capire agli scolari che significa essere ciechi, dice: “Provate a chiudere gli occhi in una stanza buia e a pensare di dover rimanere così per sempre” (o qualcosa del genere) io l’ho fatto ed ecco spiegata l’origine della mia paura più grande, o magari me la sono solo inventata (l’origine, dico) per giustificare un terrore irrazionale.
8. Come si può vedere dai punti precedenti, sono leggermente logorroica. Mi piace talmente tanto parlare che spesso lo faccio a sproposito, con risultati che sono facilmente immaginabili.
9. Mi piace un sacco viaggiare. Pensandoci, sono stata in un sacco di posti. Mio padre mi prende in giro dicendo che ogni città che nomina io ci sono stata, ma non è propriamente vero, mi mancano un sacco di posti: non sono mai stata in America, per esempio. E non ho mai visto l’Oceano e qui passiamo al punto 10.
10. Non ho mai visto l’Oceano ed è una cosa delle cose che vorrei fare prima di morire.
11. Ogni tanto scrivo.
12. Ultimamente sto imparando anche a leggere.
13. Sono una delle persone più disordinate che esistano al mondo. Potrei dire che sono il disordine eretto a sistema (in tutti i sensi attribuibili al termine). La mia camera è un tale caos che per un occhio inesperto è facile scambiarla per un mercatino di vestiti usati.
14. Mi piace l’arancione, ma fino a non molto tempo fa lo odiavo.
15. Mi piacciono molto le fragole, ma se le tocco mi provocano una fastidiosissima dermatite da contatto, per cui mi limito a mangiarle (soprattutto con la panna montata).
16. Certe volte non so essere assertiva come vorrei e poi mi arrabbio con me stessa per non esserci riuscita. Quando litigo o discuto generalmente la risposta geniale e risolutiva mi viene in mente due secondi e mezzo (o anche un minuto) dopo la fine della discussione. Questo dimostra che ho del tempismo!
17. Alcune delle mie migliori e più solide amicizie le devo ad Internet e certe volte mi stupisco di quanto possa diventare piccolo il mondo.
18. Mi piace andare a cinema e a teatro, ma l’unica volta che ci sono andata da sola è stato per vedere “Moulin Rouge” in seconda visione, perché quando era uscito io ero fuori da qualche parte e al mio ritorno tutti l’avevano già visto. Nonostante ciò, il cinema era pieno e a me è toccato un posto in prima fila, talmente vicino allo schermo che potevo contare i pixel di ogni fotogramma. Oggi mi guardo tutti i film che voglio in DVD.
19. Non amo molto cucinare, ma in compenso adoro mangiare.
20. Credo di detestare l’affettazione e i sorrisi di circostanza e forse è per questo che nella maggior parte dei casi non sopporto matrimoni ed affini. Anche perché mi risulta assai difficile rimanere composta per un lasso di tempo eccessivamente prolungato (concetto relativo, come insegna Einstein).
21. Adoro ridere e fare ridere, anche se questo non sempre mi riesce (fare ridere, intendo), ma non si può dire che mi manchi l’autoironia.
22. Mi piace imparare cose nuove, anche se poi non approfondisco quasi mai quanto dovrei. Ad eccezione delle lingue straniere, per cui pare che io abbia una vera predisposizione, ma solo perché mi risulta assai semplice apprenderle. In compenso sono incuriosita da tutte le cose che ignoro e se mi capita di sentire parlare di qualcosa che non so, mi piace sapere che significa. Mia madre mi diceva quasi sempre: “Te lo dirò quando sarai più grande!”
23. Ho litigato con la matematica (e coi numeri in generale) in culla e ci devo ancora fare pace. Quando ero in terza elementare mi ricordo che i miei compagni facevano le divisioni a due cifre alla lavagna e a me facevano fare ancora quelle a una cifra sola. (sigh). Che ci volete fare? Venivo da due anni di scuola privata. Devo essere stata la dannazione dei miei genitori che invece sono entrambi scienziati. Per non parlare di mio fratello che si è laureato in fisica e ora insegna geometria applicata a non-so-che-cosa. Decisamente sono uscita fuori razza, sì.
24. Ho bisogno di almeno otto ore di sonno per valere qualcosa durante il giorno e se non bevo il caffè la mattina non sono in grado nemmeno di dire come mi chiamo. Questo indipendentemente dalle ore di sonno e dall’orario del risveglio.
25. Sono certa come del fatto che ho gli occhi azzurri e cinque gradi di miopia per occhio, che appena avrò postato questo elenco di cose, me ne verranno in mente almeno altre venticinque migliori e assai più sagaci. Come per esempio che fumo solo dopo i pasti.

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