Crepuscolo
novembre 30th, 2009Nel senso capovolto
del sole all’ultimo raggio
resta il tempo
per cullare l’infanzia della notte
che dissolve
Nel senso capovolto
del sole all’ultimo raggio
resta il tempo
per cullare l’infanzia della notte
che dissolve
in tagli d’ansia legasti la mano
che soffrì i chiodi del tuo starmi accanto
e adesso che ricucio lembo a lembo
gli squarci non sanati dal distacco
mi trema tutto il senso dell’amore
nel lancinante mio volerti madre
(Distesa)
accoccolata al margine
lindo delle lenzuola
accartocciata
fra mani amniotiche
C’è qualcosa di assordante
nel silenzio
in questa nottefruscio
desolante di pioggia
che non mi fa dormire
non mi fa
dormire
So che fui per te
ancora
(ti fui)
passeggera
di un volo
in transito
scalo
e
non posso
spegnere la pioggia
(dormire)
o addio
certe volte m’insólo
nebulosa
in isteria
di pensieri infascinati
bacchette di shangai
gettate a caso
che manca il nero
e non si può giocare
allora sono
il cibo di certi sogni
parossismo biliare
e non ho braccia
a modularci il volo
è un’asola il sonno
nel cappotto smisurato
della notte
io
un bottone minuscolo
che ciondola
distratto
Del mare m’appartiene
la volubilità dell’onda
Possiedo dei monti
l’instancabile eco dei boschi
indefessa oscillazione tra perpetue nostalgie