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La solitudine è una bestia che parla da sola

Scritto da Francesca Pellegrino il 27 set 2009 in Poesia, VideoPoesia
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Poesia tratta da “Niente di personale”
di Francesca Pellegrino
n. 16 Collana Samiszdat – Biblioteca Clandestina errabonda
Fotografia di Giovanna Cinieri

http://www.youtube.com/watch?v=nLNr3pS-CvY

Il cielo che posso

Scritto da Francesca Pellegrino il 25 set 2009 in Poesia
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L’ho sempre saputo
che il colore dell’oro
non mi rassomiglia per niente.
E’ una questione di perle
il mio cielo
senza il peccato di sbiadire
stella che scolora di metallo
quando respira. Se.

L’inutile, non mi serve più

Scritto da Francesca Pellegrino il 14 set 2009 in Poesia
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Spesso mi invento le distrazioni
dentro le cose da aggiustare
sul pavimento sporco
o risolvendo le gocce di calcare
seccate sul lavandino.
Ingoio due silenzi
senza neanche un poco d’acqua
e infine un sonno freddissimo
a svergliarmi gli occhi.
Non c’è mai stata che la tua ombra
a fianco, che smoriva la luce buona
inutilmente.
Amarti, nuoce gravemente alla salute.

2009 – Odissea nello spazio

Scritto da Francesca Pellegrino il 10 set 2009 in Poesia
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Nel mio mondo
le molliche di pane si fanno la guerra
per arrivare alla prima bocca
aperta.
E la mollica maschio
è sempre la più spietata col fucile.
Per questo quando vedo
le reclame dei biscotti
penso che la fantascienza
è qualcosa per ricchi.

Lovalgia

Scritto da Francesca Pellegrino il 9 set 2009 in Poesia
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Ho deciso di curare questo amore
bisturi e dimenticanza. Bisturi e
dimenticanza.
Seguirà una cura anestetica
prima e dopo i pasti
tutti i giorni di una vita
antibiotici contro la nostalgia
e areosol di tutti i sogni
andati in blocco miocardico, forever.
Poi, basterà cancellare una finestra
se rincasa male detto, il vento.

Testa e croce

Scritto da Francesca Pellegrino il 9 set 2009 in Poesia
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Da piccolissima
avevo un’amica che collezionava
Barbie di tutti i tipi.
Adesso, è bionda pure lei.
Di contro, io, preferivo il domino
con le mollette di mia madre
e non ho mai smesso 
di raccorgliere
i pezzi.

Simmenthal

Scritto da Francesca Pellegrino il 7 set 2009 in Poesia
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Il giro
è lo stesso di sempre:
arrivo fino alla fine del giorno
e torno indietro.
In mezzo ci sta la solita farmacia
un negozio di scarpe
ed il macellaio – che si chiederà ormai -
che fine abbia fatto l’amore
dalle mie mani.
E intanto abbassa la saracinesca.

Checkin d’alta quota

Scritto da Francesca Pellegrino il 3 set 2009 in Poesia
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Tutto il santo giorno, piego carta
sospiro, costruisco aeroplani.
Ognuno ha un dettaglio
di più – un particolare
per volare sogni più alti.
Qualche volta, montagne di freddo
tagliano ali e i sogni
precipitano vivi
sulle pietre
               sotto.
Appena un grido, prima del buio.
Quell’aeroplano, quindi
lo finisco col fuoco
per non farlo soffrire.

Un diamante è per sempre

Scritto da Francesca Pellegrino il 2 set 2009 in Poesia
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Il primo è sempre un bacio venuto benissimo.
Quello dopo, sembra addirittura meglio e
poi le mani che non scollano più i visi.
Intanto, non diciamocelo nemmeno
che lo sai e che lo so
ci saranno certo cose rotte a metà
le foto come i figli.
E parleremo malissimo di noi
sputandoci addosso il paradiso
che ci aveva ubriacati.
Eppure, adesso, mi riempi il bicchiere
e me [...]

Assicurarsi di aver chiuso bene lo sportello

Scritto da Francesca Pellegrino il 1 set 2009 in Poesia
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Per la fretta, stamattina
ho dimenticato di uscire la carne dal freezer.
In compenso ho un microonde nuovo di zecca.
Basteranno due minuti, come da manuale
il tempo sufficiente a dirsi
.addio.
Poi mi sparerò l’hi-pod direttamente in vena e
m’inventerò la geografia di un nuovo utero.
La tecnologia della fine ha fatto passi da gigante
ultimamente.