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My names

Scritto da Francesca Pellegrino il 24 feb 2010 in Poesia
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Nel pugno ho un mucchio di nomi
che mi scelgono all’occorrenza.
Qualcuno di questi
ha un suono che stride di gesso
sul silenzio e soffre
le doglie di un parto
trattenuto dentro la bocca.
E la lingua spinge sui denti
di rabbia. Di rrabbia. Di rrrabbia.
Le cose si fanno al contrario
come dentro agli specchi
gli inganni del tempo, negli anni,
del tempo.
Risolvo ignorando, appena posso,
appena che [...]

Brooklyn Gustolungo

Scritto da Francesca Pellegrino il 18 feb 2010 in Poesia
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Di tanto in tanto, la notte
un simpatico rubinetto polemizza
sul maltempo e sulla guerra.
Ce l’ha coi giovani d’oggi
e con le moto – maledettissimo
governo ladro che ci ha rubato
la primavera
mentre mastico chilometri
di retorica – gustolungo.
Alla clorofilla.

Genesi di una solitudine

Scritto da Francesca Pellegrino il 14 feb 2010 in Poesia
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C’era una volta la fame originale
su una tavola di bambola
tutta a quadretti
e vasi con i fiori annisettanta
rossi e gialli e verdi
che facevano la polvere
sulla solitudine
(la plastica non aveva neanche
il profumo di una cosa morta)
I miei occhi impararono a scrivere
le lacrime a stampatello
sui quaderni col lucchetto
e mi salvava una luce di stella
convessa, caldissima
40 watt di carezze, [...]

Di quando l’astigmatica ignorante, mise le cornici agli occhi.

Scritto da Francesca Pellegrino il 10 feb 2010 in Poesia
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Era diventanto tutto
stranamente offuscato sui bordi
ed anche nel cuore. Dentro.
persino, la luce si faceva di nebbia
ed io mi cercavo
gli occhi dentro la borsa
e perdevo le cose, le rose.
Perdevo le rose di corsa
in salita, che neanche più il fiato
ci stava nella bocca. Neanche
una parola povera di fame e
nero d’unghia.
Quindi, l’ottico
un uomo con una valigia
di lenti a [...]

Ambarabaciccicoccò

Scritto da Francesca Pellegrino il 1 feb 2010 in Poesia, VideoPoesia
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Sto dietro una cortina di rimmel
e cipria
ma restano cose infrante, dentro.
Parole appoggiate al silenzio
come i culi rotti di bottiglia
incollati sui muri delle case.
E mio figlio con tutte le mani
a chiudersi orecchie, occhi e bocca
per poi, tornare a contare le farfalle
che ha sul comò.
VideoPoesia :http://www.youtube.com/watch?v=qJbetm67g-c – Illustrazioni di Anna Maria De Carlo