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Intanto costruisco una carezza nuova col legno delle mollette di mia madre mentre il freddo cala un telo sui nostri giorni e ogni cosa diventa ieri cene sui vassoi di fame che andavo imparando il mare della solitudine a memoria è il vento che ci ha cambiati insegnandoci a stare comodi dentro un abbraccio senza [...]

Without(you)

Sto dentro un calendario un anno, due, tre, mille cerchi più o meno rossi sere, proteine da contare Dio, se guarda, non lo capisco. Ieri è una solitudine che ho portato a pisciare in fondo al sonno. Oggi ha due rughe anche lei e tacchi alti. Vivo questo senza questo è.

Undelivered

Ho parole nella bocca incollate ai silenzi di questo amore mai nato. Ché lo so soltanto io come una bambina alle elementari e una lettera cestinata prima di essere recapitata.

Fiocco rosa shocking

Un colpo secco di reni e unghé unghé unghé – l’ennesima femmina traboccò la caraffa già esaurita fino all’orlo. Da allora, ancora gronda ingorda e santa di baci col ricatto d’appartenenza sulla bocca: la colpa di essere l’ultima goccia non l’asciughi con la pelle di daino. Forse col borotalco.

  • Francesca Pellegrino


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