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Vivere

Era tutto dolce maledettamente ma non lo sapevo ancora e adesso che so, non c’è. Restano soltanto cose che posso, faccio, biasimo col rammarico nella gola che non ho il coraggio di ingoiare. Lo stesso rammarico di quando tento di imparare l’inglese ma non ho più bocche per infilarcelo.

Ho una venere per capello

Il bisogno di zolle nuove ha i tacchetti di gomma, stavolta: il curriculum di usura parla chiaro. Ripristino il possibile alle pareti e bilancio le giornate verificando se l’oroscopo del giorno prima ha indovinato la sorte. Poi, mi lustro la rosa nel giardino senza guanti e innaffio il resto di ammoniaca.

Dietor

Il suo nome è Dolce ma quando lui parla e dice le cose che non farà e fa l’Amore che non ha amato mai io faccio sì con la testa resto con la bocca chiusa e lo chiamo Aspartame. E quando prendiamo il caffè mi chiede sempre quanto zucchero per me che lo prendo amaro, [...]

  • Francesca Pellegrino


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