Da dove vengono le storie
by Gianni Montieri il 29 set 2009, in Poesia
Nessuna delle storie che scrivo è mai successa veramente, ma le storie non nascono dal nulla. Devono venire da qualche parte, almeno le storie degli scrittori che ammiro di più. Hanno qualche punto di riferimento nel mondo reale. E così è per quel racconto [“Nessuno diceva niente”]. Una volta, quando ero ragazzo, andando a pesca ho preso davvero una trota che dava decisamente sul verde. Non avevo mai visto una trota del genere, era lunga una trentina di centimetri. Un’altra volta, ho visto veramente un pesce che s chiamavamo “testa di ferro”, una trota testa di ferro che era arrivata al mare e poi era tornata nell’acqua fresca, si era infilata in un fiumiciattolo ed era rimasta arenata lì. Ma quella volta non ho fatto niente. Non l’ho presa, quella lì. E in un’altra occasione ancora mi sono diviso veramente un pesce a metà con un altro ragazzino. Ma non era una trota testa di ferro. Era uno storione, uno storione di quattro o cinque chili, che si era andato a infilare chissà come in quel fiumiciattolo. Lo abbiamo tirato su e ce lo siamo diviso. Il resto del racconto l’ho messo insieme come si fa per qualunque racconto: è come una palla di neve che rotola a valle. Cioè mentre rotola ci si aggiunge sempre più roba. Quelli erano episodi di quando ero piccolo: ci sono certi ricordi che in qualche modo ti si radicano dentro e non te li dimentichi più. Te li porti appresso per anni e anni. Quando avevo trent’anni, quelle esperienze, quel particolare periodo della mia vita, attiravano moltissimo la mia attenzione. Quando ho scritto quel racconto sapevo di aver scritto qualcosa di speciale. Non è una cosa che mi capita sempre. Ma quella volta mi sono reso conto che avevo toccato un tasto particolare. Sapevo cosa avevo per le mani
Raymond Carver (brano tratto da: niente trucchi da quattro soldi ed. minimum fax)

settembre 29th, 2009 on 23:20
Si inizia anche da qualche parte, e Carver è un ottimo viatico per questo tuo nuovo viaggio.
a presto
Abele
settembre 29th, 2009 on 23:27
ciao neo, si inizia da dove si è partiti la prima volta: dalla passione. Carver, sì..è qualcosa che fa parte di me.
you’re welcome
settembre 29th, 2009 on 23:43
buon inizio ^_^ e non potrebbe essere meglio ci son pure io linkata
) (vabbè narciso a parte…molto dark, mi piace sa di intimità:)
settembre 29th, 2009 on 23:49
grazie narcisella….passa quando vuoi
settembre 29th, 2009 on 23:55
Ottimo inizio, Gianni. Buon viaggio!
settembre 29th, 2009 on 23:56
grazie pat…di tutto
settembre 30th, 2009 on 00:40
La voce di Carver che racconta “Da dove vengono le storie” è proprio un ottimo sentiero per iniziare un viaggio.
Bella lettura.
Grazie.
settembre 30th, 2009 on 01:18
tsk. pensavo di trovare lo champagne per il brindisi,e invece… toh, avevo pure il cappellino di carta e le stelle filanti. Ma comunque. Che faccio, mi siedo? Aspetto? Scrivo una poesia sul ronzio del frigorifero all’una del mattino?
settembre 30th, 2009 on 01:54
… ti avevo promesso un brindisi, ma riservo il “calice” per un’altra occasione – magari “dove nascono le parole” – e qui ti lascio una canzone
lacio drom – mio caro –
http://www.youtube.com/watch?v=duP3WwuUaAc
tvtttttttb, grazie di tutto sempre.
n.
settembre 30th, 2009 on 08:21
eh eh….ad un certo punto non arriva più nessuno e sono crollato…
allora? che ve ne pare…?
@ grazie chiara…
@ due: tu sei capace di tirare fuori qualsiasi cosa dal ronzio di un frigorifero
@ natàlia grazie….canzoen splendida tra l’altro
settembre 30th, 2009 on 10:12
…per fortuna questa festa prosegue anche oggi così non sembro tanto in ritardo
attendo di leggerti in questa nuova casa molto di buon gusto
settembre 30th, 2009 on 10:30
ciao anna…benvenuta
un abbraccio
settembre 30th, 2009 on 10:55
Compaesano, complimenti per il blog. Ti seguirò sicuramente!
settembre 30th, 2009 on 11:46
grazie paisà
sei il benvenuto
settembre 30th, 2009 on 13:43
lo conosci ford? mi viene in mente leggendo questo, la cifra e la distanza di due tipi di realismo e, per quanto sia meno chic, continuo a preferire carver. più carne. grazie per la segnalazione di questa casa. (ma dueocchiaie è kared?)
settembre 30th, 2009 on 14:28
ehi mary…sono d’accordo…Craver è carver..
(dueocchiaie è la mia amica di cui hai il libro)
una tipa forte pure lei…come te
settembre 30th, 2009 on 14:54
Bello, sfondo, colori e contenuti.
Proprio bello!!!
settembre 30th, 2009 on 16:48
In bocca al lupo, caro compagno. Complimenti per il trasloco, davvero un bel blog!
…un abbraccio
settembre 30th, 2009 on 18:18
è troppo tardi per augurarti buon viaggio? io arrivo sempre in ritardo
buon blog, Gianni!
settembre 30th, 2009 on 18:58
la bà, lo sblando e la ste….grazie… viaggeremo insieme
settembre 30th, 2009 on 20:21
Ciao Caro
poi leggo, intanto ti saluto, ti abbraccio, bacio
anto
settembre 30th, 2009 on 22:45
l’antooooooooooooooooooo
un bacio