tre poesie di Elio Pagliarani
by Gianni Montieri il 11 gen 2010, in Poesia

Tre poesie di Elio Pagliarani, così tanto per ricordarci come si dovrebbe fare.
Ripensavo la gioia, il tuo alimento,
ti guardavo i capelli, il viso chiuso
e intento sul giornale dove ho finto
anch’io di leggere, rimanendo escluso
a te seduto accanto sul tuo filobus.
Ho le prove – potrei gridarlo ai giudici –
che non mi hai visto porterò le prove
fino che campo, che la capacità del mio pensiero
nemmeno con la forza dello sguardo
di un estraneo passeggero sopra il filobus
sa arrivare a sfiorarti.
*
Sarà ora di chiudere, amore,
che smetta di fare la guardia al cemento
tra piazza Tricolore e via Bellini
di coprirmi la faccia col giornale
quando ferma la E, di attraversare
obliquo la tua strada, di patire
anche a passarci in treno
in fondo a viale Argonne
vicino alla tua casa.
*
Il verso “quanto di morte noi circonda”
apriva, e nella chiusa, isolato, bene in vista
“tu sola della morte antagonista”.
Ma già prima del termine di giugno
la mia palinodia divenne sorte:
nessun antagonista alla mia morte.
E sono vivo senza rimedio
Sono ancora vivo.
@elio pagliarani – tutte le poesie – garzanti (gli elefanti)

gennaio 12th, 2010 on 15:43
Gianni, lui si che è un neocrepuscolare
gennaio 12th, 2010 on 16:42
eh, eh…
gennaio 12th, 2010 on 20:08
io lo trovo brillante, invece.
gennaio 13th, 2010 on 00:04
sì, m. , pagliarani è uno dei mie preferiti. decisamente brillante
gennaio 13th, 2010 on 09:24
conosco poco pagliarani ma con queste poesie, molto belle, cercherò di recuperare
come sempre grazie per gli ottimi consigli.
anna
gennaio 13th, 2010 on 10:24
ciao anna, se prendi questa raccolta trovi praticamente tutto
dicembre 17th, 2011 on 17:15
Non mi pare niente di strordinario…..
dicembre 30th, 2011 on 14:56
beh, non che tipo di poesia ti piaccia, ma se non è “straordinario” Pagliarani, quasi nessuno – in poesia – lo è