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	<title>Commenti a: Manuela Dago &#8211; Anelli senza dita e altre poesie</title>
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	<description>&#34;non c&#039;è ferro che possa trafiggere il cuore con più forza di un punto messo al posto giusto&#34; I. Babel</description>
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		<title>Di: Gianni Montieri</title>
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		<dc:creator>Gianni Montieri</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 11:13:54 +0000</pubDate>
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		<description>grazie a luigi e a enrico al quale do il benvenuto..e grazie ancora a manuela :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>grazie a luigi e a enrico al quale do il benvenuto..e grazie ancora a manuela <img src='http://librariaonline.altervista.org/inassenzadimetri/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Enrico Quaroni</title>
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		<dc:creator>Enrico Quaroni</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Feb 2010 10:44:48 +0000</pubDate>
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		<description>Queste poesie sono crude, senza fronzoli e &quot;ficcanti&quot;. Entrano sotto le unghie e non se ne vogliono andare. Non si prova imbarazzo ad indagare nell&#039;intimità composta di Manuela. Non si leggono superficialità e nuda ispirazione nei versi. Non si prova fastidio nel rileggerle più volte. Si sente lo studio profondo e lento di un fiume di parole. Brava Manuela. Con affetto. Enrico</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Queste poesie sono crude, senza fronzoli e &#8220;ficcanti&#8221;. Entrano sotto le unghie e non se ne vogliono andare. Non si prova imbarazzo ad indagare nell&#8217;intimità composta di Manuela. Non si leggono superficialità e nuda ispirazione nei versi. Non si prova fastidio nel rileggerle più volte. Si sente lo studio profondo e lento di un fiume di parole. Brava Manuela. Con affetto. Enrico</p>
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		<title>Di: Luigi B.</title>
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		<dc:creator>Luigi B.</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 19:48:51 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero lucide queste parole di Manuela Dago. Sembrano schernirsi sarcasticamente dei &quot;dolori del mondo&quot; e di scrive. E per chiunque trovi qualcosa da ridire per questo, risuona sempre la stessa domanda ripetuta due volte: ti sei abituato o no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero lucide queste parole di Manuela Dago. Sembrano schernirsi sarcasticamente dei &#8220;dolori del mondo&#8221; e di scrive. E per chiunque trovi qualcosa da ridire per questo, risuona sempre la stessa domanda ripetuta due volte: ti sei abituato o no?</p>
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		<title>Di: Gianni Montieri</title>
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		<dc:creator>Gianni Montieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:49:02 +0000</pubDate>
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		<description>ciao ferni, i tuoi commenti aggiungono sempre qualcosa. non sono mai banali, proprio come le poesie di manuela.


grazie del passaggio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao ferni, i tuoi commenti aggiungono sempre qualcosa. non sono mai banali, proprio come le poesie di manuela.</p>
<p>grazie del passaggio</p>
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		<title>Di: fernirosso</title>
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		<dc:creator>fernirosso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:31:28 +0000</pubDate>
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		<description>non le trovo parole dure, crude sì.
La crudezza o la crudeltà, anche nella parola, fanno parte del verba-rio che ogni giorno ci lambisce il segno, ci estirpa il sogno di vedere ogni istante...tante volte lo stesso immondo mondo come un globo che ruzzola dal nostro occhio-antichissimo cocchio, tra i globuli del sangue, affetti di vir-ali, effetti di malattie sempre più congenite o congeniali all&#039;impoverimento dei nostri urani, all&#039;abbassamento dei nostri monti Ur-ali che ci portano nel web, in caccia, frodando le nostre solitudini, quelle in cui, da sempre, ci siamo chiusi e poi rinchiusi, tempo dopo tempo, in un tempo omo-gene-o, di cui non abbiamo l&#039;ovulo, che non possiamo fecondare se non con date, dati, esercizi-eserciti che ci crocifiggono di vuoti frasari, falsi arma-mentari.
Al muro non c&#039;è il chi-odo, ma solo un pezzo d&#039;acciaio: io che non arrugginisco mai la voglia di non cambiare.
grazie,ferni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non le trovo parole dure, crude sì.<br />
La crudezza o la crudeltà, anche nella parola, fanno parte del verba-rio che ogni giorno ci lambisce il segno, ci estirpa il sogno di vedere ogni istante&#8230;tante volte lo stesso immondo mondo come un globo che ruzzola dal nostro occhio-antichissimo cocchio, tra i globuli del sangue, affetti di vir-ali, effetti di malattie sempre più congenite o congeniali all&#8217;impoverimento dei nostri urani, all&#8217;abbassamento dei nostri monti Ur-ali che ci portano nel web, in caccia, frodando le nostre solitudini, quelle in cui, da sempre, ci siamo chiusi e poi rinchiusi, tempo dopo tempo, in un tempo omo-gene-o, di cui non abbiamo l&#8217;ovulo, che non possiamo fecondare se non con date, dati, esercizi-eserciti che ci crocifiggono di vuoti frasari, falsi arma-mentari.<br />
Al muro non c&#8217;è il chi-odo, ma solo un pezzo d&#8217;acciaio: io che non arrugginisco mai la voglia di non cambiare.<br />
grazie,ferni</p>
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