Inassenzadimetri
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Ago e filo (inedito 2010)

by Gianni Montieri il 28 giu 2010, in Poesia

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Rammento e poco più giù rammendo
piccoli tagli, scuciture, fori d’entrata
dalla finestra vedo un albero in fiore
salire su un muro color mattone
e questo (come non saprei spiegarlo)
mi pare un segnale, un’intenzione

metto in ordine la stanza, spolvero
ieri sera non hai telefonato, non importa
sei così presente, talmente ovunque
che sentirti o non sentirti non cambia
lo stato delle cose, il ritmo irregolare,
lo sciogliersi del sangue

con la scopa tiro via
le ragnatele ma lascio stare i ragni
credo portino bene. Ho spostato le tue maglie
ora hai un ripiano intero e tutto me

il pavimento è da lavare o basterà spazzarlo?

E dietro questa avrei altre domande:
il nuovo di Pusterla è bello come sembra?
Tu questo venerdì arriverai? Intanto
almeno la pioggia ha smesso di cadere
io mi sposto in mutande sul divano
in preda a qualche dubbio.

 

@gianni montieri giugno 2010

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6 Commenti a questo articolo

  • natàlia castaldi

    una delle più belle poesie lette nell’ultimo mese (e parlo in senso “assoluto”)
    uso il partitivo perché tra le più belle metto anche le mie ahahahah :D

  • anna

    per me in assoluto la più bella tra le molte lette :)

    davvero bravo, gianni!

  • Fab

    bella davvero.
    e il dubbio su Pusterla incastona tutta la sua poetica in una cucitura (giuntura?) con la tua.

  • Gianni Montieri

    ho molta stima di voi tre…e questi commenti mi confortano….

    grazie davvero

  • mena

    Mi piace ma avverto ancora troppo dolore. Avrei preferito al rammendo un ricamo in virtù dell’albero in fiore che colora il muro. Sono paziente e sincera

  • Gianni Montieri

    mena, scusami non aveo letto il tuo commento. In realtà qui non c’è dolore..c’è speranza e paura..e voglia che quella “intenzione” sia cosa vera. Il testo è un dentro/fuori che mi paice assai

    abbracci

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