Ago e filo (inedito 2010)
by Gianni Montieri il 28 giu 2010, in Poesia

Rammento e poco più giù rammendo
piccoli tagli, scuciture, fori d’entrata
dalla finestra vedo un albero in fiore
salire su un muro color mattone
e questo (come non saprei spiegarlo)
mi pare un segnale, un’intenzione
metto in ordine la stanza, spolvero
ieri sera non hai telefonato, non importa
sei così presente, talmente ovunque
che sentirti o non sentirti non cambia
lo stato delle cose, il ritmo irregolare,
lo sciogliersi del sangue
con la scopa tiro via
le ragnatele ma lascio stare i ragni
credo portino bene. Ho spostato le tue maglie
ora hai un ripiano intero e tutto me
il pavimento è da lavare o basterà spazzarlo?
E dietro questa avrei altre domande:
il nuovo di Pusterla è bello come sembra?
Tu questo venerdì arriverai? Intanto
almeno la pioggia ha smesso di cadere
io mi sposto in mutande sul divano
in preda a qualche dubbio.
@gianni montieri giugno 2010

giugno 28th, 2010 on 17:06
una delle più belle poesie lette nell’ultimo mese (e parlo in senso “assoluto”)
uso il partitivo perché tra le più belle metto anche le mie ahahahah
giugno 28th, 2010 on 17:13
per me in assoluto la più bella tra le molte lette
davvero bravo, gianni!
giugno 28th, 2010 on 20:54
bella davvero.
e il dubbio su Pusterla incastona tutta la sua poetica in una cucitura (giuntura?) con la tua.
giugno 28th, 2010 on 21:23
ho molta stima di voi tre…e questi commenti mi confortano….
grazie davvero
luglio 14th, 2010 on 15:58
Mi piace ma avverto ancora troppo dolore. Avrei preferito al rammendo un ricamo in virtù dell’albero in fiore che colora il muro. Sono paziente e sincera
luglio 29th, 2010 on 09:23
mena, scusami non aveo letto il tuo commento. In realtà qui non c’è dolore..c’è speranza e paura..e voglia che quella “intenzione” sia cosa vera. Il testo è un dentro/fuori che mi paice assai
abbracci