Scrivere di una madre
by Gianni Montieri il 29 set 2011, in Poesia

Scrivere di una madre
farlo in una sera di febbraio
riporre, seguendo schema matematico
i piatti asciutti in credenza
poi i bicchieri, le tazze
nel mobile più in alto.
La somma delle rinunce di una madre
di seguito la teoria del sottrarsi:
meno cose – meno vestiti – meno me
applicazione scientifica del dare:
più sacrificio – più amore – più esserci.
Dopocena faccio cose del genere,
quando sto in casa e non esco
non guardo la tele e nemmeno scrivo
sarebbe facile spiegarti il bene che mi fai
più facile con la neve fuori
-il bianco ti somiglia-
invece mi accomodo in poltrona
controllo la posta e non ti chiamo.
Gianni Montieri – inedito (febbraio 2011)

settembre 29th, 2011 on 12:09
Di una bellezza estrema…
ottobre 28th, 2011 on 16:51
Visto il mio non rapporto con mia madre, è una poesia che mi tocca tanto…
ottobre 31st, 2011 on 11:25
Grazie Rina, Anna e Giuseppe
(e ai molti che hanno letto)
novembre 5th, 2011 on 15:47
“….invece mi accomodo in poltrona
controllo la posta e non ti chiamo.”
Ma una madre sa di essere asilo e patria per il figlio in giorni chiari e notti buie ……….
Grazie
novembre 7th, 2011 on 13:13
grazie
gennaio 14th, 2012 on 18:12
… è che forse “riporre, seguendo schema matematico/ i piatti asciutti in credenza/ poi i bicchieri, le tazze/ nel mobile più in alto.” è già “Scrivere di una madre”, con grazia, della sua bellezza. Un caro e cordiale saluto Adelelmo
gennaio 16th, 2012 on 23:27
un saluto a te Adelelmo e grazie della visita
gianni
febbraio 28th, 2012 on 01:19
Questi versi sono meravigliosi.
febbraio 28th, 2012 on 10:18
grazie Gianluca
marzo 1st, 2012 on 15:56
ho letto d’un fiato, anzi dovrei dire ‘bevuto’ le tue parole come un vino dolce, delizioso al palato. e mi hanno commosso. grazie.
marzo 1st, 2012 on 16:24
grazie vera