Inassenzadimetri

Tag: romanzo

Rumeni – Anna Lamberti-Bocconi

by Gianni Montieri on giu.18, 2010, under libri da leggere, racconti

9788862220828g

 

 

 

 

 

Rumeni, questo bel romanzo di Anna Lamberti-Bocconi, compie un anno. Festeggio anna e il libro riproponendo la recensione che scrissi un anno fa. buon compleanno.

 

Appena finito di leggere il libro ho inviato un sms ad Anna, l’autrice (peccato non aver potuto fare lo stesso con Roth dopo aver finito Pastorale Americana) e le ho scritto, quasi senza pensare, che le sue storie sono un viaggio con l’inevitabile. Il necessario. A qualche ora di distanza ho capito perché.

Le storie di “Rumeni” sono le nostre. Sono gli incontri ogni giorno possibili. Gli sguardi che accuratamente evitiamo di incrociare per ignoranza e paura, che poi a guardare bene sono la stessa cosa. Leggendo il titolo del libro il primo accostamento che fa la mente pigra è : clandestino o, per i più contorti: clandestino-stupratore. Beh, non è un libro su questo e nemmeno sull’immigrazione.

Sono racconti di incontri spesso veloci, bruschi, con ragazzi che vengono da un passato che non ci conviene. Ognuno di questi ragazzi, ogni gesto, reazione, parola, silenzio, lascia dentro chi legge un segno e rimanda ad un senso di colpa che non possiamo fare a meno di provare. Una grande tenerezza.

C’è la rissa, il ladruncolo, il sesso veloce, la stretta di mano, il gesto gentile, l’arroganza che qui è un’altra paura, la voglia di stare al mondo.

Anna scrive bene, molto bene. Anna si mette dentro le storie, se le fa passare addosso, se ne fa sconvolgere. Anna prova a comprendere.

L’inevitabile non è dover fare i conti con gli stranieri che arriveranno sempre di più. L’inevitabile è fare i conti con le solitudini degli altri che sono come le nostre: terribili. Necessario è sapere che rifiutare di conoscere, capire, le ragioni dell’altro è perdere un buon motivo per stare al mondo. Rintanarci non ci salverà, anzi.

E’ stata una lettura bella, fin troppo veloce. Alla fine avrei voluto ancora un paio di storie. Sapere, ad esempio, che fine ha fatto Mario o dove sarà Cristina adesso. Poi ho pensato di uscire per andare a cercarli. Cielo azzurro su Milano, oggi.

 

@ Anna Lamberti-Bocconi – Rumeni – ed. Stampa Alternativa – 2009

 

@recensione di Gianni Montieri

Leave a Comment :, , , , , more...

L’imbalsamatrice di Mary B. Tolusso

by Gianni Montieri on gen.30, 2010, under libri da leggere

22770_1304831231488_1551722189_30778723_5776165_n

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ho sorriso chiudendo il libro. Ho sorriso quando l’ho riposto in libreria, ignorando ordini più o meno alfabetici, accanto ai libri di Welsh. Il sorriso è quello di un lettore soddisfatto ma anche qualcosa in più. A me pare di aver trovato qualcosa di nuovo nel panorama letterario italiano (non solo femminile). L’imbalsamatrice, di Mary B. Tolusso, è romanzo veloce, tagliente, ironico, mai banale. Lo stile di Mary B. è riconducibile ai ritmi dinamici di molti scrittori americani o anglosassoni. Mi vengono in mente Welsh per la velocità dei dialoghi, Palahniuk per l’ironia acuta e tagliente, per i graffi. La Paley e P. Roth per l’intensità che dietro una battuta cela uno sguardo che scandaglia molto a fondo. La Tolusso, però, ha un suo stile assolutamente riconoscibile che spero di incrociare a lungo in giro per librerie.

 

La protagonista è N. professione: imbalsamatrice.
N., bisessuale, si muove in questa Trieste che pare quasi ferma. Si muove a 200 all’ora. Di giorno lavora in un’agenzia di pompe funebri, rende belli i morti per l’ultimo viaggio. Con i morti ci parla con la stessa schiettezza con cui per il resto del tempo devasta le persone che le stanno intorno. N. è una donna viva che nasconde insicurezze, sofferenze, dubbi, pene d’amore nell’unica maniera che conosce: attaccando.
Ferisce chi le è vicino forse per proteggersi, per evitare di guardarsi dentro. E di notte si consuma, quasi si droga, di sesso. Personaggio complesso N. . Donna in fuga. In fuga dal ricordo del padre del quale si percepisce una dolorosa mancanza. In fuga dalla presenza della madre alla quale non perdona qualcosa, forse l’essere rimasta viva. In fuga dal grande amore. Rovinare prima per non star male dopo, sembra essere la chiave di lettura. Prima che mi faccia a pezzi qualcosa la distruggo io.
Troviamo poi: il professore (il grande amore), Lisa (la mia preferita), Beatrice, Chiara, Diego, Livio (mai più senza). Tutti personaggi disegnati molto bene. Assolutamente credibili.
Un bel romanzo, che si può leggere ovunque. A letto, in metropolitana, al cesso o sul divano. Ho provato in tutti e quattro i posti.
Consigliato.

 

@ L’imbalsamatrice di Mary B. Tolusso – ed. Gaffi

 

@ recensione di Gianni Montieri

7 Comments :, , , , more...

le intermittenze della morte – josè saramago

by Gianni Montieri on dic.01, 2009, under libri da leggere

9788806184872g

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Il giorno seguente non morì nessuno. Il fatto, poiché assolutamente contrario alle norme della vita, causò negli spiriti un enorme turbamento, cosa del tutto giustificata, ci basterà ricordare che non si riscontrava notizia nei quaranta volumi della storia universale, sia pur che si trattasse di un solo caso per campione, che fosse mai occorso un fenomeno simile, che trascorresse un giorno intero, con tutte le sue prodighe ventiquattr’ore, fra diurne e notturne, mattutine e vespertine, senza che fosse intervenuto un decesso per malattia, una caduta mortale, un suicidio condotto a buon fine, niente di niente, zero spaccato. Neppure uno di quegli incidenti automobilistici tanto frequenti nelle occasioni festive, quando l’allegra irresponsabilità e l’eccesso di alcol si sifdano reciprocamente sulle strade per decidere chi riuscirà ad arrivare alla morte al primo posto. Il passaggio dell’anno non aveva lasciato dietro di sé il solito rigagnolo calamitoso di morti, come se la vecchia atropo dalla dentatura digrignata avesse deciso di inguainare la forbice per un giorno.”

 

Josè saramago – le intermittenze della morte – einaudi

Leave a Comment :, , , more...