Golgota
Pubblicato da Maria Teresa | 3 settembre 2009
E’ questione di ritmo:
anticipi o ritardi e mai quel tempo
-giusto-
-disposto-
tra un tic e un tac
-preciso-
in perfetto equilibrio.
Ché hai due piedi di troppo
e il tempo esatto
è il frammento di salto
che distingue tra l’uno e l’altro:
lo stralunato balzo
in atterraggio sbieco.
Certo che non è facile,
ma se ci metti il giusto
-esatto-
-quotidiano-
impegno, insomma, somatizzi
l’esercizio,
puoi eliminarne uno
-un piede, dico-
e rimbalzare
-armonico-
il saltello su quel che resta:
-destro-
-o anche mancino-
non è determinante quale lato,
ma il mattone concesso
-equilibrato-
tra un tic e un tic
monopode e veloce.
E monobase
-appunto-
proprio come una croce.
Libraria
settembre 3rd, 2009 at 15:12
“come una croce”
il passo scandisce il tempo – di marcia – la vita.
Tic Tac.
“Come una croce”
Ciao, Resi
– straordinaria, Resi
settembre 6th, 2009 at 09:42
Grazie…