Pellegrinaggi (testo e video)
Pellegrinaggi
Cammino il rosario del pomeriggio
Caterina barcolla la terza pancia
e Giulia ha posato
dieci chili sulla bilancia
la vecchia del bar è scomparsa
in un bottone nero del figlio
che non si vedono i denti
quando ride
e il sacchetto pesa ogni grano di più
.Eppure c’è stato un giorno
che pensavamo di andare.
c’è ancora il segno della croce
alla fermata dell’autobus
dove è morto il tempo
per aspettarti
8 Commenti »

-LibrAria-Rivista di arte e letteratura contemporanea







Pubblicato il 12 10 2009 alle 14:50 | Numero: 1
E’ curioso: leggendo questi versi mi è parso di vedere anche alcuni momenti di “Baarìa” – sarà che arrivo fresco fresco dalla visione.. Se devo essere onesto, il modo in cui vengono recitati solitamente i tuoi versi non mi piace molto. Trovo che tale modo non sia adatto al tuo stile. Spero non s’offenda nessuno. D’altronde, de gustibus non disputandum est…
Sempre efficace: ti basta un periodo per fare una poesia.. Complimenti.
P.S. Per la faccenda che sai, ti chiedo se posso permettermi di mandarti una mail. All’indirizzo che ho visto di là.
A presto,
Lu.
Pubblicato il 12 10 2009 alle 15:39 | Numero: 2
Beh, io sono siciliana e i paesaggi sono quelli, per questo ho scelto questo film. Baaria ancora non l’ho visto, ma credo che sia la stessa cosa.
Per quanto riguarda la recitazione nessuno può offendersi, visto che la voce è la mia ed io so perfettamente di non essere un’attrice, però sono l’unica che può leggere le mie poesie con i suoni e il tono con cui sono nate: il mio. Poi accade che nella lettura da libro ognuno immagini una voce che legge, di certo migliore della mia, ma non la mia.
Per l’altra faccenda, sì, certo che sì, anche se non ricordo di aver inserito l’e-mail
Pubblicato il 12 10 2009 alle 16:09 | Numero: 3
“però sono l’unica che può leggere le mie poesie con i suoni e il tono con cui sono nate: il mio.”
E questo è fuori di ogni dubbio. Comunque, non volevo certo darti della cattiva attrice! Ed è anche vero che “accade che nella lettura da libro ognuno immagini una voce che legge”. Certo, è sicuramente molto strano che io non trovi adatta una cosa all’altra, considerato che la madre è la stessa..
La prendiamo come una gaffe?
A poi!
Lu.
Pubblicato il 12 10 2009 alle 17:52 | Numero: 4
Ma no che non mi hai dato della cattiva attrice! Semplicemente non sono un’attrice… sono solo un’autrice
Si cercano pazienti interpreti che recitino le poesie quando voglio realizzare un video
Pubblicato il 12 10 2009 alle 18:13 | Numero: 5
Sicuramente una delle tue migliori. Non mi piace, nella lettura, l’effetto dell’eco, e in generale non gradisco mai le video-poesie. E’ come se suggerissero al lettore quello che devono vedere. Anche le poesie musicate hanno un effetto disturbante. Insomma, secondo me, attorno ad una Poesia come questa, ci deve essere solo il silenzio e la voce recitante.
Toglierei gli spazi bianchi come nella prima versione che ho letto.
Pubblicato il 12 10 2009 alle 18:18 | Numero: 6
Sì, Marco, ho preso la versione precedente (come vedi anche io cado nel peccato di limare qualcosa ogni volta…), ora modifico subito.
Ti dirò che io non amo le videopoesie, ma mi diverto moltissimo a farle e sono un ottimo mezzo di diffusione. Detto in parole povere, si rivolgono ad un pubblico più ampio e offrono qualcosa in più, qualcosa di diverso, al pubblico che ama la lettura su spazio bianco.
Un po’ come la carta stampata e internet, insomma.
Grazie del passaggio.
Pubblicato il 13 10 2009 alle 00:04 | Numero: 7
bel testo e ottima interpretazione,
complimenti
red
Pubblicato il 16 10 2009 alle 20:16 | Numero: 8
devo dire, Pat, che questa tua l’ho amata particolarmente.
E il video lo trovo ben fatto… accattivante.
Non dico molto di più perché non ne avrei motivo. E’ quello che succede quando leggo qualcosa di perfettamente compiuto.
Un abbraccio,
Anna