Braille

Da punto a punto ho sempre visto sabbia
che cade e giri la clessidra e torna
con l’ombra di un granello su un granello
fissa in un’eco infissa dentro un’eco
Oggi che ho gli occhi spenti e sento il vuoto
del tempo che rivendica il suo buio
mi so che è vita quando in eco d’ombra
risuona cosa a nome punto a punto
3 Commenti »
Puoi lasciare una risposta utilizzando il modulo in fondo. Il trackback non è attualmente abilitato.

-LibrAria-Rivista di arte e letteratura contemporanea







Pubblicato il 27 10 2009 alle 23:51 | Numero: 1
come un vortice, un inseguirsi “senza tempo”. Musicale da far suonare la chitarra.
Abele
Pubblicato il 06 11 2009 alle 08:52 | Numero: 2
Siamo tutti quel cantore cieco dinnanzi al tempo. Sai far suonare le corde dell’anima e della mente. Trovo che sia veramente bella ed essenziale.
Anto
Pubblicato il 06 11 2009 alle 15:59 | Numero: 3
Grazie ad Abele (mi sono accorta soltanto adesso del commento…) e ad Antonella. Mi siete sempre vicini…