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Archivio per febbraio, 2010

Magritte René : Les liaisons dangereuses

(Magritte: Les liaisons dangereuses)



 
 
 
Due cingoli di tempo sulla faccia
intersecati al vertice del poi
saremo un inviolabile futuro
necropoli di noi senza presente.

*

Ho spiattellato tutto stamattina
al confessore delle buone azioni
almeno tre per giorno buona media
per aprire i tombini dell’inferno.

*

Mi ha chiesto Gianni dove ho mai la testa
se ho messo su la pasta e ho aperto il gas
gli ho detto sono scesa stamattina
ho fatto un piano e poi sono caduta.

*

E non sembra che mai smetta la pioggia
così banale in verso e così spessa
da chiedersi il perché di tanta acqua
a un micron dal deserto e non si beve.

*

La sedia ha un’anca storta e il mal di schiena
ma c’è sempre qualcuno che la siede
è parte della scienza il tornaconto
se dice che il forzare fa la storia.

*

Ci hanno insegnato i numeri e i prodotti
quando eravamo cuccioli ma io
dovevo essere al bagno perché mai
ho saputo contare su qualcuno

*

e nel moltiplicarmi devo avere
fatto casino con qualcosa sempre
se alla prova del nove c’era solo
sangue e dolore e un punto sulla scheda
dei crediti che non esigerò.

*

È un fatto molto sopravvalutato
quello del sole dopo la tempesta
se poi di retrogusto hai un melanoma
bella abbronzata sì ma nella fossa.

*

Gianni mi chiede se ho comprato il pane
perché se hai quello buono sei felice
dice lui che altrimenti come può
sparare che chi mangia fa molliche.

*

Ho smesso di fumare per bontà
mi piace regalare alla mia morte
qualche attimo in più di sazietà
un paio d’etti e sale quanto basta.

*

Io che mi ostino a dirmi noi da sempre
come se fosse certo che avanziamo
sulle parole fratte e decomposte
sui secoli filati mano in mano

*

ho creduto ai mattoni e ho messo calce
alla gabbia di sempre al segno meno
sottrazione di me voce segnata
necropoli di me senza presente.

*
*

Piove sulle camicie stese male
forse non sono come tamerici
ma dice Gianni e sempre lui ha ragione
che non saprà che mettersi domani.

dippiù?