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Accumuli

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dali_premonizione_guerra_civile
*

 
 

Ho collezioni d’ossa nella bocca
perché non sputo mai dove ho mangiato
forse è per questo che non sento più
e ho messo i denti in cassa integrazione
nessuno ha scioperato a dire il vero
tranne il canino destro che è rimasto
con tutto quel frastuono sta impazzendo
vuole l’eutanasia per celibato.
Mi scrivono che fuori le campane
sbocciano la mattina col sorriso
sono sempre occupate come me
fra sposi funerali e santi uscenti
si deve amare il vento come viene
e dondolare via con dignità
possibilmente ben vestiti e in tono
con le stagioni in corso haute couture.
È il mestiere dei vivi defecare
continuamente i giorni e poi morire.

 
 
* Salvador Dalì, premonition of civil war 1936

2 Commenti »

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2 commenti a “Accumuli”

  1. Top Doris Emilia Bragagnini dice:

    Di amara ironica compostezza, sferza di dolore controllato quel vento, così come i tuoi versi splendidi. È una voce che arriva di toni bassi, eppure è un grido. Ciao Patricia

  2. Top Vincenzo Errico dice:

    che bello: “sono sempre occupate come me fra sposi funerali e santi uscenti” e
    “si deve amare il vento come viene”. Tutta la poesia mi porta a vedere, come una filastrocca, la terra dall’alto e il cielo da sotto, il racconto di una storia
    in versi con un bel ritmo dal sorriso ironico.
    Vincenzo

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