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Adesso che ho finito con i numeri
selezionato record e creato
una finestra facile alla vita
lo vedo chiaramente questo sole
che cuoce da miliardi di carcasse
misura temporale per la quale
siamo già merda prima di crepare
e l’unica ragione che ci vive
è avere deodoranti in santità.
Però mi resta sempre una parola
una parola appesa sul dolore
ventiquattr’ore a pena di cerotto
menù a tendina in cerca della notte
che buia luce delle stelle esplose
come noi.
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-LibrAria-Rivista di arte e letteratura contemporanea







Pubblicato il 28 04 2010 alle 01:07 | Numero: 1
Che bello, Patricia, quando torni. Ogni volta a rimuginare: “Ma Patricia?!”. Invece no, Patricia torna quando è tempo, appoggia la “sua cosa” e tutto potrebbe anche fermarsi. Autarchia definitiva, come ne vedo poca in tanti che si vendono poeti. Serve dire che anche stavolta è stato bello leggerti? Una poetessa come poche, perchè hai un tuo solco, riconoscibilissimo e maturo. E che, guarda il caso, mi piace davvero tanto.
A poi,
Lu.