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	<title>Lun_e_storte &#187; Patricia Panebianco</title>
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	<description>Patricia Panebianco - Spazio di lettura e scrittura</description>
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		<title>disan(n)nimare</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 09:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
E pensare che siamo state
sulla punta dello stesso
coltello strappate
dalla nota bruna del dolore
e ho sentito la lacrima
sfasciarsi sulle parole
friandomi la voce
Mentre adesso borbotti
alzheimer di sentimenti
stonati e asciutti
ricopiati in brutta
sugli spartiti usati
E il caffè sa di vent’anni
tostati sotto il culo
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://librariaonline.altervista.org/patriciapanebianco/wp-content/uploads/2010/05/caffe_silvestro_lega.jpg" alt="caffe_silvestro_lega" title="caffe_silvestro_lega" width="470" height="383" class="alignnone size-full wp-image-551" /></p>
<p>E pensare che siamo state<br />
sulla punta dello stesso<br />
coltello strappate<br />
dalla nota bruna del dolore<br />
e ho sentito la lacrima<br />
sfasciarsi sulle parole<br />
friandomi la voce<br />
Mentre adesso borbotti<br />
alzheimer di sentimenti<br />
stonati e asciutti<br />
ricopiati in brutta<br />
sugli spartiti usati<br />
E il caffè sa di vent’anni<br />
tostati sotto il culo</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Query</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2010 10:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Adesso che ho finito con i numeri
selezionato record e creato
una finestra facile alla vita
lo vedo chiaramente questo sole
che cuoce da miliardi di carcasse
misura temporale per la quale
siamo già merda prima di crepare
e l’unica ragione che ci vive
è avere deodoranti in santità.
Però mi resta sempre una parola
una parola appesa sul dolore
ventiquattr’ore a pena di cerotto
menù a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://librariaonline.altervista.org/patriciapanebianco/wp-content/uploads/2010/04/nottestellata.gif" alt="nottestellata" title="nottestellata" width="400" height="319" class="alignnone size-full wp-image-548" /></p>
<p>Adesso che ho finito con i numeri<br />
selezionato record e creato<br />
una finestra facile alla vita<br />
lo vedo chiaramente questo sole<br />
che cuoce da miliardi di carcasse<br />
misura temporale per la quale<br />
siamo già merda prima di crepare<br />
e l’unica ragione che ci vive<br />
è avere deodoranti in santità.<br />
Però mi resta sempre una parola<br />
una parola appesa sul dolore<br />
ventiquattr’ore a pena di cerotto<br />
menù a tendina in cerca della notte<br />
che buia luce delle stelle esplose<br />
come noi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Accumuli</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2010/03/02/accumuli/</link>
		<comments>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2010/03/02/accumuli/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 16:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
*
&#160;&#160;
Ho collezioni d’ossa nella bocca
perché non sputo mai dove ho mangiato
forse è per questo che non sento più
e ho messo i denti in cassa integrazione
nessuno ha scioperato a dire il vero
tranne il canino destro che è rimasto
con tutto quel frastuono sta impazzendo
vuole l’eutanasia per celibato.
Mi scrivono che fuori le campane
sbocciano la mattina col sorriso
sono sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://librariaonline.altervista.org/patriciapanebianco/wp-content/uploads/2010/03/dali_premonizione_guerra_civile.jpg" alt="dali_premonizione_guerra_civile" title="dali_premonizione_guerra_civile" width="391" height="400" class="alignnone size-full wp-image-545" /><br />
<i>*</i><br />
<br />&nbsp;<br />&nbsp;</p>
<p>Ho collezioni d’ossa nella bocca<br />
perché non sputo mai dove ho mangiato<br />
forse è per questo che non sento più<br />
e ho messo i denti in cassa integrazione<br />
nessuno ha scioperato a dire il vero<br />
tranne il canino destro che è rimasto<br />
con tutto quel frastuono sta impazzendo<br />
vuole l’eutanasia per celibato.<br />
Mi scrivono che fuori le campane<br />
sbocciano la mattina col sorriso<br />
sono sempre occupate come me<br />
fra sposi funerali e santi uscenti<br />
si deve amare il vento come viene<br />
e dondolare via con dignità<br />
possibilmente ben vestiti e in tono<br />
con le stagioni in corso haute couture.<br />
È il mestiere dei vivi defecare<br />
continuamente i giorni e poi morire.</p>
<p>&nbsp;<br />&nbsp;<br />
<i>* Salvador Dalì, premonition of civil war 1936</i></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Questione di persone</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2010/02/14/questione-di-persone/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 12:09:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;&#160;&#160;
Due cingoli di tempo sulla faccia
intersecati al vertice del poi
saremo un inviolabile futuro
necropoli di noi senza presente.
*
Ho spiattellato tutto stamattina
al confessore delle buone azioni
almeno tre per giorno buona media
per aprire i tombini dell’inferno.
*
Mi ha chiesto Gianni dove ho mai la testa
se ho messo su la pasta e ho aperto il gas
gli ho detto sono scesa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_540" class="wp-caption alignnone" style="width: 301px"><img src="http://librariaonline.altervista.org/patriciapanebianco/wp-content/uploads/2010/02/magritte-1936-liaisons-dangereuses.jpg" alt="Magritte René : Les liaisons dangereuses" title="magritte-1936-liaisons-dangereuses" width="291" height="400" class="size-full wp-image-540" /><p class="wp-caption-text">(<i>Magritte: Les liaisons dangereuses</i>)</p></div><br />
<br />&nbsp;<br />&nbsp;<br />&nbsp;<br />
Due cingoli di tempo sulla faccia<br />
intersecati al vertice del poi<br />
saremo un inviolabile futuro<br />
necropoli di noi senza presente.</p>
<p>*</p>
<p>Ho spiattellato tutto stamattina<br />
al confessore delle buone azioni<br />
almeno tre per giorno buona media<br />
per aprire i tombini dell’inferno.</p>
<p>*</p>
<p>Mi ha chiesto Gianni dove ho mai la testa<br />
se ho messo su la pasta e ho aperto il gas<br />
gli ho detto sono scesa stamattina<br />
ho fatto un piano e poi sono caduta.</p>
<p>*</p>
<p>E non sembra che mai smetta la pioggia<br />
così banale in verso e così spessa<br />
da chiedersi il perché di tanta acqua<br />
a un micron dal deserto e non si beve.</p>
<p>*</p>
<p>La sedia ha un’anca storta e il mal di schiena<br />
ma c’è sempre qualcuno che la siede<br />
è parte della scienza il tornaconto<br />
se dice che il forzare fa la storia.</p>
<p>*</p>
<p>Ci hanno insegnato i numeri e i prodotti<br />
quando eravamo cuccioli ma io<br />
dovevo essere al bagno perché mai<br />
ho saputo contare su qualcuno</p>
<p>*</p>
<p>e nel moltiplicarmi devo avere<br />
fatto casino con qualcosa sempre<br />
se alla prova del nove c’era solo<br />
sangue e dolore e un punto sulla scheda<br />
dei crediti che non esigerò.</p>
<p>*</p>
<p>È un fatto molto sopravvalutato<br />
quello del sole dopo la tempesta<br />
se poi di retrogusto hai un melanoma<br />
bella abbronzata sì ma nella fossa.</p>
<p>*</p>
<p>Gianni mi chiede se ho comprato il pane<br />
perché se hai quello buono sei felice<br />
dice lui che altrimenti come può<br />
sparare che chi mangia fa molliche.</p>
<p>*</p>
<p>Ho smesso di fumare per bontà<br />
mi piace regalare alla mia morte<br />
qualche attimo in più di sazietà<br />
un paio d’etti e sale quanto basta.</p>
<p>*</p>
<p>Io che mi ostino a dirmi noi da sempre<br />
come se fosse certo che avanziamo<br />
sulle parole fratte e decomposte<br />
sui secoli filati mano in mano</p>
<p>*</p>
<p>ho creduto ai mattoni e ho messo calce<br />
alla gabbia di sempre al segno meno<br />
sottrazione di me voce segnata<br />
necropoli di me senza presente.</p>
<p>*<br />
*</p>
<p>Piove sulle camicie stese male<br />
forse non sono come tamerici<br />
ma dice Gianni e sempre lui ha ragione<br />
che non saprà che mettersi domani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Illiquida (poesia e video)</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/11/01/illiquida/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 15:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[videopoesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi si strozza di gioia la mattina
sveglia in questo sensato non amore,
pane nel microonde e niente fumo
ché vivere fa male, fa morire.
I passi sono grigi e ben posati
non si muove una foglia se respiro,
non cade, figuriamoci parlare,
discutere del vento, fare amore,
ché vivere fa male, fa morire
e ho imparato il perfetto navigare
fra il mio letto, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wJsIyuAQDXw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/wJsIyuAQDXw&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Mi si strozza di gioia la mattina<br />
sveglia in questo sensato non amore,<br />
pane nel microonde e niente fumo<br />
ché vivere fa male, fa morire.<br />
I passi sono grigi e ben posati<br />
non si muove una foglia se respiro,<br />
non cade, figuriamoci parlare,<br />
discutere del vento, fare amore,<br />
ché vivere fa male, fa morire<br />
e ho imparato il perfetto navigare<br />
fra il mio letto, la doccia e la cucina,<br />
ogni tanto si punta verso il nord<br />
ma si sa che è per finta, per tornare<br />
ché vivere fa male, fa morire.</p>
<p>Ma la scure che scende con le gocce<br />
quando piove o nel bagno o nel sudore<br />
è che quando si scalza fuori il cuore<br />
non c&#8217;è acqua che cade che sia pianto.<br />
<br />&nbsp;<br />
(dalla raccolta <em>Gea</em>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Braille</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/27/braille/</link>
		<comments>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/27/braille/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 18:26:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Da punto a punto ho sempre visto sabbia
che cade e giri la clessidra e torna
con l’ombra di un granello su un granello
fissa in un’eco infissa dentro un’eco
Oggi che ho gli occhi spenti e sento il vuoto
del tempo che rivendica il suo buio
mi so che è vita quando in eco d’ombra
risuona cosa a nome punto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://librariaonline.altervista.org/patriciapanebianco/wp-content/uploads/2009/10/vecchio_chitarrista_cieco_picasso.jpg" alt="vecchio_chitarrista_cieco_picasso" title="vecchio_chitarrista_cieco_picasso" width="274" height="405" class="alignnone size-full wp-image-523" /><br />&nbsp;<br />
Da punto a punto ho sempre visto sabbia<br />
che cade e giri la clessidra e torna<br />
con l’ombra di un granello su un granello<br />
fissa in un’eco infissa dentro un’eco</p>
<p>Oggi che ho gli occhi spenti e sento il vuoto<br />
del tempo che rivendica il suo buio<br />
mi so che è vita quando in eco d’ombra<br />
risuona cosa a nome punto a punto</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Di dolore non parlo (poesia e video)</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/19/di-dolore-non-parlo-poesia-e-video/</link>
		<comments>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/19/di-dolore-non-parlo-poesia-e-video/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 23:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[lun_e_storte]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[videopoesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Di dolore non parlo.
Di dolore taccio.
Ché dovrei scucirmi labbra
ricamate di parole
negate.
Ché dovrei dire
di foto appese con spilli a palpebre
sempre aperte
affacciate su passati
e futuri incertamente uguali
e dei tre lampi di faro intermittenti
che mi ricordano eternamente
di non dormire.
Ché dovrei narrare
di strade percorse e molliche
seminate
a segnare ritorni
che mai torneranno
e di vetri sotto i piedi a sanguinare
e di narici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ifdR66My0_w&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/ifdR66My0_w&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Di dolore non parlo.<br />
Di dolore taccio.</p>
<p>Ché dovrei scucirmi labbra<br />
ricamate di parole<br />
negate.</p>
<p>Ché dovrei dire<br />
di foto appese con spilli a palpebre<br />
sempre aperte<br />
affacciate su passati<br />
e futuri incertamente uguali<br />
e dei tre lampi di faro intermittenti<br />
che mi ricordano eternamente<br />
di non dormire.</p>
<p>Ché dovrei narrare<br />
di strade percorse e molliche<br />
seminate<br />
a segnare ritorni<br />
che mai torneranno<br />
e di vetri sotto i piedi a sanguinare<br />
e di narici confuse da odori iniettati<br />
nell’anima a soffocare.</p>
<p>Di dolore taccio.<br />
Di dolore non parlo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>la Ruota (poesia e video)</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/17/la-ruota-poesia-e-video/</link>
		<comments>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/17/la-ruota-poesia-e-video/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 12:31:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[lun_e_storte]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[videopoesia]]></category>

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		<description><![CDATA[(Pagina 105 di Lun_e_storte
interpretazione di Francesca Pellegrino)

madre mi fu Parola e padre il Segno
dispotici ed astiosi e maledetti
bisbigli di segreti e di promesse
e ho disperato anni ad ogni fiato
leggendo per saperli e per amarli
scrivendo per conoscerne le braccia
ma snocciolavo inutilmente grani
ché la parola non mi rese figlia
come più tardi non mi disse donna
*
ora
*
che ho già [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Pagina 105 di Lun_e_storte<br />
interpretazione di Francesca Pellegrino)<br />
<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tB73DPGQWhU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tB73DPGQWhU&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>madre mi fu Parola e padre il Segno<br />
dispotici ed astiosi e maledetti<br />
bisbigli di segreti e di promesse</p>
<p>e ho disperato anni ad ogni fiato<br />
leggendo per saperli e per amarli<br />
scrivendo per conoscerne le braccia</p>
<p>ma snocciolavo inutilmente grani<br />
ché la parola non mi rese figlia<br />
come più tardi non mi disse donna</p>
<p>*</p>
<p>ora</p>
<p>*</p>
<p>che ho già dimenticato e non so come<br />
tele di lettere scarlatte del mio sangue<br />
che da decenni cola e mi fa colla</p>
<p>per ogni segninsetto avvelenato<br />
che si suicida intossicando me<br />
ma mai mi dà la grazia di finirmi</p>
<p>*</p>
<p>ora</p>
<p>*</p>
<p>che di bugie so farne fioco lume<br />
l’orfana e vedova che fui conosco<br />
dilemmi altrui mi nego e muta taccio</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/17/la-ruota-poesia-e-video/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>In vitro</title>
		<link>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/14/in-vitro/</link>
		<comments>http://inlibraria.com/patriciapanebianco/2009/10/14/in-vitro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 19:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://inlibraria.com/patriciapanebianco/?p=494</guid>
		<description><![CDATA[
è dietro i paraventi assolati
di questi vetri sporchi di futuro
evaporato
che annaspano le piante in bottiglia
specie protetta senza paura
dei gialli autunnali
-non può invecchiare chi mai
ha peccato di gioventù-
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://librariaonline.altervista.org/patriciapanebianco/wp-content/uploads/2009/10/piantabottiglia2.jpg" alt="piantabottiglia2" title="piantabottiglia2" width="341" height="397" class="alignnone size-full wp-image-495" /></p>
<p>è dietro i paraventi assolati<br />
di questi vetri sporchi di futuro<br />
evaporato<br />
che annaspano le piante in bottiglia<br />
specie protetta senza paura<br />
dei gialli autunnali<br />
-non può invecchiare chi mai<br />
ha peccato di gioventù-</p>
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		<title>Pellegrinaggi (testo e video)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Oct 2009 09:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Patricia Panebianco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Patricia Panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[videopoesia]]></category>

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		<description><![CDATA[

Pellegrinaggi
Cammino il rosario del pomeriggio
Caterina barcolla la terza pancia
e Giulia ha posato
dieci chili sulla bilancia
la vecchia del bar è scomparsa
in un bottone nero del figlio
che non si vedono i denti
quando ride
e il sacchetto pesa ogni grano di più
.Eppure c’è stato un giorno
che pensavamo di andare.
c’è ancora il segno della croce
alla fermata dell’autobus
dove è morto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5GTkTBXum9s&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5GTkTBXum9s&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
<br />
Pellegrinaggi</p>
<p>Cammino il rosario del pomeriggio<br />
Caterina barcolla la terza pancia<br />
e Giulia ha posato<br />
dieci chili sulla bilancia<br />
la vecchia del bar è scomparsa<br />
in un bottone nero del figlio<br />
che non si vedono i denti<br />
quando ride<br />
e il sacchetto pesa ogni grano di più<br />
.Eppure c’è stato un giorno<br />
che pensavamo di andare.<br />
c’è ancora il segno della croce<br />
alla fermata dell’autobus<br />
dove è morto il tempo<br />
per aspettarti</p>
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